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sabato 10 maggio 2014

Fateci gli auguri!

Da questa settimana Mahalla è anche un'associazione. Senza fine di lucro, come avrete già capito.
Vediamo di rispondere ad alcune domande (se ne avete altre,scrivete):
Chi siete?
Tra i fondatori troverete alcuni dei redattori di questo blog. Siamo un piccolo gruppo composito per esperienze e provenienza.

sabato 5 aprile 2014

Gente da spazzatura

 Immagine da deviantart.net
Questo è' un post difficile da leggere, ma ancora di più da scrivere.ROMA DAILY NEWS è un blog su Wordpress, ma non solo... leggo:
    è una testata telematica quotidiana dedicata a Roma e al suo territorio. Ogni giorno una redazione giovane e dinamica alimenta una piattaforma estremamente sofisticata che permette al quotidiano online di essere tra i primi giornali del mattino a rilasciare le notizie più aggiornate.
Sta di fatto che qualche giorno fa ha sconfinato sino a Genova:

sabato 8 febbraio 2014

Il giorno delle 300 candele



Prefazione di PIERO LEODI
Le fotografie della fiaccolata sono di CLAUDIO FRATI
Dall'introduzione
Seconda edizione, dunque, dopo oltre vent'anni. Un documento storico, con foto e testi che altrimenti sarebbero andati perduti.
A parte questo, un pezzo importante - secondo me - per alcune ragioni:

sabato 25 gennaio 2014

La Memoria che verra'

 Può esistere un'immagine più "irrispettosa" di questa, riguardo il GIORNO DELLA MEMORIA? Cosa ci fa qua e perché, lo scoprirete leggendo questo post...
di Jovica Jovic - Cari amici, c'è una cosa che da tempo mi fa stare molto male, soprattutto di questo periodo. E non è la salute, non sono i soldi... è quella parola: PORRAJMOS.
Ogni anno, l'ultima settimana di gennaio ci incontriamo, voi a sentirmi e io a suonare, per la Giornata della Memoria, e quella parola ritorna puntuale. Voi, magari, la dite perché l'avete sentita da qualcuno istruito e, come noi Rom, la ripetete perché quello che è accaduto allora fu di una tale violenza, che dopo tutti cercarono un termine per descriverlo. Gli Ebrei trovarono la parola Shoa, tra i Rom cominciò a diffondersi "porrajmos".

sabato 14 dicembre 2013

Sinti di Buccinasco

 AL DIRETTORE de "IL GIORNO"

Gentile Signor Giancarlo Mazzuca,
nei giorni scorsi il giornale da Lei diretto ha pubblicato un articolo che ci ha molto spiacevolmente colpiti, a partire dal titolo: "Illuminavano il campo rubando la luce pubblica" e quindi, deduce il titolista nell'occhiello, "Nei guai i Sinti del Terradeo" (vedi QUI ndr.).

sabato 7 dicembre 2013

Lettera al corriere della sera a proposito di un funerale Rom

di Giorgio Bezzecchi
Signor Galli,

Sono un attivista Rom che da 30 anni condivide la realtà quotidiana dei Rom e Sinti. Ho riflettuto prima di scriverle per l'antica abitudine a sopportare il pregiudizio e la discriminazione, ma alla fine sento il bisogno di rispondere al suo articolo scritto sul "Corriere della Sera" apparso martedì 26 novembre 2013 a pagina 3 della cronaca di Milano a proposito dei funerali di Luca Braidic. Lei parla di "Funerali..........con più poliziotti che familiari"; "celebrati il più in fretta possibile"; e soprattutto di "funerali da boss di mafia...". 

sabato 19 ottobre 2013

Domande e ricordi

Premessa: la notizia è già vecchia e digerita, l'informazione online ha tempi spietati.
Parto allora da un mese fa, 18 settembre: Grecia, vi ricordate? Nella foto c'è tutto e il suo contrario: maniche corte estive, un trenino per turisti (o per bambini), passanti indifferenti, una signora grassa, la fisarmonica e... la protagonista di cui non sappiamo niente.

sabato 12 ottobre 2013

Milano, pullman alunni rom

Le sottoscritte insegnanti del plesso di scuola primaria di Via Russo 27 chiedono l'attivazione del trasporto per gli alunni rom che frequentano la scuola.
Non abbiamo saputo nulla a riguardo dalle istituzioni e questo silenzio pesa, e sulle famiglie e sugli operatori che da anni cercano di mettere in pratica ciò che dice la nostra Costituzione (art. 2, 3 e 34).

sabato 7 settembre 2013

Video Informativo - Pretend Your Rights!

Metodologia della formazione "Pretend Your Rights!" - Popica Onlus - Metropoliz
Pubblicato in data 03/set/2013

sabato 29 giugno 2013

Pensieri in liberta' provvisoria

Pensavo qualche sera fa: se io fossi un qualche "zingaro", in Italia starei molto attento a dichiararmi. Perché, un qualsiasi autoctono (vicino di casa, collega di lavoro, ecc.), magari simpatico, magari aperto e democratico, se va bene mi guarderebbe strano, altrimenti si sentirebbe autorizzato a chiamare la polizia.

sabato 16 marzo 2013

Sposa bambina: Comunicato sulla sentenza


COMUNICATO STAMPA SPOSA BAMBINA: LA MONTAGNA PARTORI' UN TOPOLINO
ROM ASSOLTI DAI REATI DI VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO, RIDUZIONE IN SCHIAVITU' E MALTRATTAMENTI


Nessuna violenza sessuale di gruppo. Nessuna riduzione in schiavitù, né alcuna tratta degli esseri umani. Nessun maltrattamento su minorenne. Nessun matrimonio forzato. E' netta la sentenza pronunciata oggi dal Tribunale di Pisa nel processo cosiddetto "della sposa bambina".

sabato 2 febbraio 2013

Memors, un museo virtuale per ricordare l'olocausto di Rom e Sinti


 24 gennaio 2013
Il Porrajmos, l'olocausto di Rom e Sinti, è stato per decenni tenuto sostanzialmente sotto silenzio. A distanza di quasi 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, qualcosa sembra modificarsi.

sabato 1 dicembre 2012

Dubbi


  • Perché Pirlo si incazza quando scrivono che è Sinto?
  • Perché negli articoli sul calcioscommesse la parola evidenziata è ZINGARI, quando di zingari non c'è ombra?
Vorrei chiederlo ai vari Osservatori sul razzismo, se il RAZZISMO sia una parolaccia da appioppare al solito noto di turno (di preferenza un politico)

sabato 10 novembre 2012

Razzismo e storie oscure


 Rassegna stampa
Come sempre, nelle rassegne stampa rischia di finirci di tutto, e la logica dello scritto apparirà (forse) solo al termine. Portate pazienza.
L'Osservatorio 21 luglio (nato da poco e quindi attivissimo in fase di lancio) lo scorso 1 novembre ha segnalato alle autorità competenti

sabato 13 ottobre 2012

Liguria: 2,3 mln per formazione artigianale giovani disoccupati e rom e sinti


Genova, 5 ott. - (Adnkronos) - "Riscoprire gli antichi mestieri, in particolare l'artigianato artistico, tradizionale e tipico di qualita', puntando anche sull'innovazione, costituisce una misura importante contro la piaga della disoccupazione giovanile

sabato 1 settembre 2012

Esposto all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna


Segnalazione di Alberto Maria Melis
Oggetto: Esposto avverso i giornalisti Michele Ruffi e Roberto Casu dell'Unione Sarda

Il sottoscritto rappresentante dell'Associazione sarda contro l'Emarginazione (Asce) e delegato ad acta della onlus Fondazione Anna Ruggiu di Cagliari, dell'Associazione 2000 [R]esistenze di Monastir, del CagliariSocialForum di Cagliari e del Gruppo EveryOne

sabato 30 giugno 2012

ROMA: speciale Tor de Cenci


Ciao Fabrizio ti invio la rassegna stampa relativa alla situazione di Tor de Cenci in questi giorni. Davide Zaccheo
Video

domenica 24 giugno 2012

Rom e Sinti al tempo della rete


Lo scorso febbraio il professor Dimitris Argiropoulos mi chiese un contributo scritto per la rivista Educazione Democratica. Senza l'assillo della sintesi da blog, diedi sfogo alle mie turpi voglie di scrivano logorroico. Ora che il pezzo è (finalmente) online, potete leggerlo e farmi sapere cosa ne pensate.
I Rom ed i blog, o più precisamente, la galassia romanì e la comunicazione via web... potrebbe sembrare un argomento simile a quello dei cavoli a merenda.

sabato 12 maggio 2012

Diario di un razzista


Stanotte rileggevo il mio vecchio blog, Pirori, e tra i vecchi post ho ritrovato questo del maggio 2004. Chissà se quel razzista è ancora in circolazione, e chissà se è cambiato qualcosa...
Io odio i neri, gli zingari (e un po' anche i gialli): non mi sento più sicuro di girare in città. Sono Italiano e me ne vanto.

Me ne vanto di meno quando incontro un francese o un inglese: mi guardano sempre con quella superiorità di chi è un popolo da almeno 1000 anni, mentre di Italia se ne è cominciato a parlare da neanche 200. Ma in casa ho il TV color, il DVD, l'HiFi e tutte quelle cose col nome inglese. Se me le portassero via, mi sentirei un po' nero anch'io. E ho paura.

Gli zingari non hanno tutte queste cose, ecco mi sentirei un po' zingaro...

Loro non pagano le tasse come me, per scacciare la paura loro rubano i TV color, e poi li rivendono a noi italiani, o ci allevano dentro le galline. Io, piuttosto che rimanere senza TV color, lo comprerei persino da uno zingaro (e magari ci risparmio, basta stare zitti).

Io pago le tasse per stare in pace, e con le tasse mando i figli a scuola. Adesso, anche gli zingari vogliono mandare a scuola i figli (con i soldi che paghiamo noi!) Abbiamo fatto un presidio, alla fine alcuni loro genitori li hanno ritirati dalla scuola. Poi, andando a lavoro, ho trovato uno di questi bambini zingari per strada. Magari quel bambino andava a chiedere il mangel, o a rubare. M'è venuto un pensiero strano in testa: e se quello andava a rubare, io con quelli del presidio (tutti italiani, lavoratori, padri di famiglia) non è che ce l'abbiamo mandato noi??

A scuola, con gli zingari, stanno succedendo cose strane: prima, o i soldi (le mie tasse!) non venivano spesi, oppure dovevamo pagare di tasca nostra quello che lo stato ci doveva. Adesso la scuola ha tutta una serie di finanziamenti che neanche mi aspettavo. Però gli zingari sono sporchi: adesso a scuola hanno chiesto persino una lavatrice. Ho fatto 2 conti: se ci tassiamo noi genitori, avremo la lavatrice a scuola, e forse ci risparmiamo su quello che pagavamo prima (o almeno andiamo in pari).

La lavatrice: è un idea che ho avuto parlando col dottore; però si è aperto un nuovo problema. Il campo degli zingari fa schifo solo ad immaginarlo... non c'è acqua o corrente, certo che i bambini arrivano sporchi a scuola. Ma, se per caso lì dentro scoppiasse un'epidemia, le malattie (che non sono razziste come me), prima o poi arrivano anche da noi. Potremmo fare un nuovo presidio, perché gli zingari vadano via, magari al posto del campo, non faranno un parco, ma speriamo almeno in un supermercato (ce ne sono già altri otto). E poi, mi sono detto: "Quelli" dove vanno? Non che me ne importi, ma lo so già, staranno qui attorno e gireranno nuovamente nel quartiere. Anche ad arrestarli tutti, poi dove li si mette? Io non so più se sono razzista, o se è solo la paura che scrivevo all'inizio... ma tra uno zingaro che ho già visto e uno sconosciuto che verrà poi, forse preferisco quello che ho già visto, che il figlio va a scuola, che magari gli ho dato dei vestiti alla mamma… Cercate di capirmi!

Credo che il Comune non ascolterà questi pensieri di un razzista, e sgombererà il campo con la polizia e con le ruspe (che io pago con le mie tasse). Si aspetterà che gli sia grato di questo quando ci saranno le elezioni. Dopo le elezioni, avremo un altro accampamento abusivo, poco distante dal primo, e dovremo ricominciare ad odiarci da capo, come se niente fosse successo.

Odiare per me non è un problema, sono abituato. Sono molto più preoccupato perché le mie tasse da anni sono finite in un giro vizioso: polizia, ruspe, sgombero dell'immondizia quando non se ne può più. Ogni anno senza che niente possa cambiare. Gli zingari montano un campo, il Comune lo smonta, il Comune monta un campo, gli zingari lo demoliscono.

Forse sarebbe meno pesante per le mie tasche, se il Comune li pagasse per montare, e tenere in ordine, dove li manda. I soldi, ho scoperto ci sono, ma se non vengono spesi, non è che saranno investiti per fare quel parco che avremmo bisogno. No! Tornano in tesoreria, o a Bruxelles o chissà dove. Ho il sospetto che per farmi un favore, mi nascondano i soldi... e questo non è bello, se sei convinto che i ladri siano gli zingari!

Insomma, caro diario, sono sempre razzista, ma a ragionare mi è venuto una gran mal di testa. Cosa mi rimane di sicuro? La mia paura. Se non ne avessi così tanta, parlerei con gli zingari per capire chi è il ladro. Ma non ne sono capace, e forse anche lo zingaro avrà paura di parlare con me. Saremo condannati ad odiarci, e per fortuna è quello che sappiamo fare meglio.

sabato 14 aprile 2012

Un altro libro???


VICINI DISTANTI cronache da via Idro
a cura di Fabrizio Casavola
LIGERA edizioni - collana Idee
128 pagine - 14 euro

Dall'Introduzione
Ho fatto un calcolo: quasi metà dei gagé che conosco ha scritto almeno un libro. In compenso l'Italia rimane da anni uno dei paesi dove si legge di meno.

Probabilmente è questo il motivo per cui fino ad ora non avevo mai nemmeno provato a scrivere qualcosa. Silenziosamente divoro libri su libri, ma ancora non ho imparato a farne uno.

E infatti, cercavo di tranquillizzarmi mentre scrivevo queste righe, ci vuole coraggio a definire libro le pagine che avete in mano. Non c'è traccia di poesia, e neanche una trama. Di certo non è un saggio o un testo di studio. Inoltre ricordi e considerazioni non hanno una scansione temporanea lineare, e rischierete di vagare avanti e indietro nel tempo, alla ricerca di una logica.

Se accettate il mio suggerimento, prendetele come una serie di istantanee messe in lettera, non sempre conseguenti, da cui potranno sortire (sempre che lo vogliate) ragionamenti, riflessioni o un semplice cazzeggio. Il tipo di scrittura è molto simile a quella che ho imparato ad adoperare in Internet: più da blog e facebook che da twitter. Amo la sintesi ma il limite dei 140 caratteri non fa per me.

Ci sono poi dei motivi per cui ho deciso di rivolgermi a voi in questo modo:

Come vedrete andando avanti, scriverò di Rom, o almeno di quel poco che conosco di loro, sapendo che posso sbagliare ed essere corretto a mia volta. Quelli di cui parlo non sono Rom immaginari o da rotocalco, ma persone reali con cui ho agito, discusso, riso, litigato per anni.

A volte mi chiedo quanto ha influito la loro cultura orale nel creare questo rapporto, così che non mi limitassi a considerarli solo carne da studiare sui libri, ma persone con una ricchezza interiore da conoscere "sul campo". Purtroppo la bellezza di una cultura orale è impotente di fronte alla protervia degli amministratori e delle "giacche blu". Per questo, circa 10 anni fa cominciai a raccogliere quanti più documenti e testimonianze scritte possibili, sapendo che questo tipo di memoria orale è destinata a soccombere nel confronto con una società esterna molto più numerosa, organizzata e strutturata.

Internet ha fatto il resto, mettendo in rete e rendendo disponibili tutta una serie di informazioni che altrimenti sarebbero rimaste patrimonio di pochi circoli ristretti.
Arrivo al secondo punto. Anche se si crede che le società nomadi (o le comunità straniere in genere: basta pensare a tutto quello che si dice dei cinesi) siano società chiuse ed impermeabili alle novità – progresso – mondo esterno ecc., ho constatato di persona che non è così. Come evolve la nostra società, evolve la loro, al doppio della velocità. Ci mischiamo e interagiamo di continuo, anche senza accorgercene.

La storia dei Rom che segue è scandita da numerosi e ripetuti tentativi di contatto con il mondo dei gagé. Conosco molte persone che hanno raccolto il loro richiamo, ma a livello mediatico e della cosiddetta opinione pubblica è come se si continuasse a vivere in mondi impermeabili.

Prima che risorse, i Rom rappresentano un problema, posto in quartieri problematici a loro volta. Lo sa bene chi conosce via Padova (ed il quartiere attorno a via Idro) che li accoglie da decenni. Ora che qualcosa s'è mosso, ci sono studiosi ed universitari che studiano la via, alcuni li ho accompagnati al campo di via Idro. Magari hanno poi scritto cose bellissime, ma non hanno avuto il coraggio di studiare assieme i due piani del problema, che potrà (può, per i più ottimisti) evolvere a risorsa se viene affrontato nella sua globalità.

Quindi, questa è una storia disordinata di cui sta a voi rintracciare i tanti fili. Una storia che spero possa svelarvi qualcosa su chi rimane sconosciuto e misterioso, nonostante oltre 40 anni di presenza in zona. Racconti, comunicati, frammenti di discorsi, gioie ed amarezze, che sarebbe bello condividere, e magari tramandare.
E', in poche parole, la testimonianza di un tentativo forse unico, di comunicare e crescere con la società esterna, però nel costante rispetto della propria cultura ed identità. Con tutte le contraddizioni affrontate e da affrontare.

E non mancherà qualche incursione nella cronaca nazionale, o nel dibattito eterno su cosa significhi vivere in periferia (su cosa sia la periferia, visto che i centri storici sono ormai quasi ovunque territori residuali e disabitati). Nessuno vive su un'isola.

Leggendo potreste trovarvi a scorgere voi stessi dall'oblò di una roulotte, quasi foste voi per una volta rinchiusi in un campo o in uno zoo.

Tutto questo, avevo bisogno di metterlo su carta. Il resto, le notizie quotidiane dai Rom e dai Sinti di tutto il mondo, potete sempre trovarle sul mio blog [...]

    Non sono bravo nei ringraziamenti: sicuramente vanno agli abitanti del villaggio di via Idro, con cui ne ho fatte di tutti i colori... alle persone ed alle organizzazioni citate (qualcuno/a l'avrò sicuramente dimenticato/a). Un grazie particolare a Stefania Ragusa, che non solo mi ha aiutato nella correzione delle bozze, ma ha anche tentato di spiegarmi qualcosa dello strano mondo dell'editoria.
    Infine, un grazie in anticipo a chi, per qualsiasi motivo, mi darà una mano a presentare queste storie.

Attualmente disponibile presso:

  • Enoteca Ligera, via Padova 133, Milano (aperta dalle 18.00 alle 2.00, chiusura settimanale martedì)
  • Il Passalibro, via Dal Pozzo Toscanelli 10, Milano
  • Ilponte.it - spazio libri caffè Rubino, via Festa del Perdono 14 - Mm1 Duomo - Mm3 Missori
  • Cartolibreria Vono Barbara, via Rucellai 12, 20126 Milano
  • oppure contattare l'autore: info@sivola.net

  • la Libreria del Mondo Offeso non l'ha voluto (evitate quindi di perdere tempo lì e di farlo perdere a loro)