sabato 25 gennaio 2014

La Memoria che verra'

 Può esistere un'immagine più "irrispettosa" di questa, riguardo il GIORNO DELLA MEMORIA? Cosa ci fa qua e perché, lo scoprirete leggendo questo post...
di Jovica Jovic - Cari amici, c'è una cosa che da tempo mi fa stare molto male, soprattutto di questo periodo. E non è la salute, non sono i soldi... è quella parola: PORRAJMOS.
Ogni anno, l'ultima settimana di gennaio ci incontriamo, voi a sentirmi e io a suonare, per la Giornata della Memoria, e quella parola ritorna puntuale. Voi, magari, la dite perché l'avete sentita da qualcuno istruito e, come noi Rom, la ripetete perché quello che è accaduto allora fu di una tale violenza, che dopo tutti cercarono un termine per descriverlo. Gli Ebrei trovarono la parola Shoa, tra i Rom cominciò a diffondersi "porrajmos".

sabato 18 gennaio 2014

Zingaropoli

Un incubo è qualcosa di personale o di politico?
Uno dei miei incubi diurni, ricorrente, è la faccia serena del sindaco Pisapia che si trasforma nei freddi volti dei suoi predecessori di centro-destra. Preciso: non è una constatazione politica, è prima di tutto un malessere personale.
Motivato o meno, ho cercato di analizzare il mio malessere, sotto diversi aspetti.
E mi sono ritrovato in ZINGAROPOLI, la convivenza obbligata tanto temuta, che tutti opprime ma che fa sopravvivere tutti, basta che niente cambi.
Personale, perché non chiedo a nessuno di condividere questo malessere. Politico, perché mi è giunta voce che tra un anno e mezzo, forse due, si eleggerà un nuovo sindaco, e sarebbe il caso di fare (già adesso) un bilancio che parta dalle aspettative sollevate nel 2011 sino all'attuale palude.
Non un libro solo su Milano, spesso e volentieri gli scritti spazieranno oltre le mura cittadine.

sabato 11 gennaio 2014

Da Radio Radicale

Intervista a Michele Capano (avvocato, già Presidente del Comitato di Radicali Italiani) sul caso di una rom a cui è stato negato lo status di apolide e sulla sua causa in corso al Tribunale di Roma

sabato 4 gennaio 2014

Lettera aperta

Al Prefetto di Palermo
Al Sindaco di Palermo
Alla Giunta e al Consiglio Comunale di Palermo
Al Presidente della II Circoscrizione di Palermo
All'UNAR.
Apprendiamo dalla comunità Rom dell'imminente sgombero coatto dell'asilo nido di via XXVII Maggio, nel quartiere Sperone, nel quale risiedono da circa quattro anni 10 famiglie Rom, composta da 25 adulti e 15 minori.

mercoledì 1 gennaio 2014

Per una memoria condivisa - appunti di dialogo

 di Fabrizio Casavola, con la collaborazione di Jovica Jovic - Scaricatelo gratuitamente
Perché
Quello che leggerete, è già stato pubblicato negli ultimi anni, sul mio blog Mahalla ed anche da altre parti. Niente di nuovo, se non il tentativo di fare ordine e cercare il filo del discorso.
Di fatti accaduti 70 anni fa, e che spesso hanno radici più antiche.

sabato 28 dicembre 2013

Nomadi, una emergenza da centinaia d'anni: continuare a isolarli nei campi...

...o superare l'inconciliabilita' culturale?
di Rita Mazzeo, 22-12-2013 su Pontediferro.org
La parola "campo" ha assunto, già da alcune decine di anni, accezioni negative: campo di concentramento o di internamento, campo di lavoro forzato, campo rifugiati, campo profughi, sono alcuni tra gli esempi che si possono fare, insieme ai cosiddetti "campi nomadi". Tutte, in effetti, evocano il concetto di ghettizzazione e, del resto, il termine stesso "ghetto" ha un'origine semitica, risalente all'ebraico-caldeo (linguaggio utilizzato da rabbini ed ebrei dopo la dispersione) e indica "separazione" o "siepe chiusa".

sabato 21 dicembre 2013

MdS - Naga: racconti dopo lo sgombero nella zona Montefeltro Brunetti

 di Medicina di Strada - Naga. Pubblicato da Anna_MiM il 17 dicembre 2013.
Le otto di sera, avevamo appena recuperato il resto dei volontari ed eravamo pronti per andare.
Di solito le uscite con il camper di mds si organizzano negli insediamenti irregolari, per effettuare visite mediche, ma questa volta non avevamo un punto di riferimento. Non lo avevamo più da due giorni, da quando il comune ha sgomberato i campi rom di via Montefeltro e via Brunetti. Così a seguito di quello sgombero, abbiamo deciso di uscire con il camper diretti nella zona attorno i due ex insediamenti, per capire come e in che condizioni si sono raccolte alcune tra le circa 450 persone che non sono state accolte nei due centri emergenziali messi a disposizione del Comune.