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sabato 9 novembre 2013

E che non se ne parli piu'!

In effetti, sulla piccola Maria, greca o bulgara che sia (apposta, non ho usato rom), ne hanno scritto tutti, da tutti i punti di vista. Razzisti, buonisti, populisti, legalitari, opinionisti... (ho dimenticato qualcuno?) hanno esposto la loro commozione PER LA RICADUTA MEDIATICA di questo caso, creando un coro di voci diversissime tra loro.

sabato 26 ottobre 2013

Siamo propensi a esagerare il problema degli zingari

 Foto: EPA
18.10.2013, 19:15 La voce della Russia - Jean-Pierre Liégeois, il membro del Consiglio scientifico della Rete Europea degli studi universitari degli zingari ed autore di diversi libri sulle comunità di zingari nell'intervista a "La Voce della Russia" rompe gli stereotipi che ha il pubblico europeo sui nomadi.

- Secondo le valutazioni dei mass media francesi, circa 20 mila rom sono giunti in Francia dai Paesi dell'Europa Orientale. Siete d'accordo con questa cifra?

sabato 27 luglio 2013

Gli indignati al pastis

Amo i francesi perché dietro la loro boria e sciovinismo, si cela la coscienza di essere popolo. E popolo, significa far parte di una comunità, a cui vengono riconosciuti diritti, e non gentili concessioni. Dove il diritto non ha bisogno di essere declinato con l'aggettivo "civile", ma è quasi un comandamento religioso. Ovvio, anche lì i diritti vengono bellamente infranti, ma la cosa difficilmente passa sotto silenzio.

sabato 12 gennaio 2013

Francia


IL VOSTRO PORTAFOGLIO AI RAGGI X
Ogni settimana (o quasi), Eco Rue89 apre un report grazie ad alcuni volontari in materia di entrate e spese...
Rue89Eco - Le nouvel Observator par Camille Polloni Dragomir, Rom, 25 anni, da 0 a 70 euro al giorno in una bidonville
Puntata speciale: un raid della polizia ha interrotto la nostra intervista a Dragomir.

sabato 29 settembre 2012

Oltre le cronache cittadine


 foto da Repubblica
La notizia che circola da ieri, dell'arresto di una presunta banda di SCHIAVISTI (chiamiamo le cose col loro nome), ovviamente è circolata rapida come un fuoco di fascina. Non è da escludere che, come in altri casi gli arresti siano avvenuti in tempi diversi, e per la riservatezza delle indagin

sabato 25 agosto 2012

Fallimento Rom. Ancora


L'espulsione dei Rom dalla Francia non funzionerà, perché la Francia (e l'Europa) non ha idea di quanto succede nei ghetti rom o di come integrare i Rom.
16/08/2012 - Le autorità francesi hanno nuovamente iniziato a smantellare i campi rom "illegali", offrendo ai Rom rumeni 300 €. a testa ed un biglietto gratuito per la Romania.

mercoledì 22 settembre 2010

Alghero, terrore al campo nomadi

La Nuova Sardegna

"Se torniamo in Bosnia ci uccideranno"
Preoccupazione tra le cinquanta famiglie che vivono in Riviera. Le prime arrivarono 35 anni fa, ora temono lo sgombero: "Berlusconi non può condannarci a morte"
di Nadia Cossu

ALGHERO
. Porta di corsa il giornale al marito: "Vedi? C'è scritto che Berlusconi è d'accordo con Sarkozy". I rom di Alghero hanno paura. Anzi: sono terrorizzati. "Se ci rimanderanno in Bosnia verremo ammazzati dai nostri stessi conterranei". Lo smantellamento dei campi irregolari annunciato dal governo francese preoccupa molto Jadranca e i suoi figli. Si sono già riuniti, hanno parlato tutti assieme, ieri, non appena in tv hanno sentito la notizia.

"Viviamo qui ad Alghero da 35 anni, siamo cittadini italiani e se anche noi, come i francesi, venissimo rimpatriati sarebbe una condanna a morte". Jadranca Sulemanovic, 45 anni, e suo figlio Davide, di 27, lo dicono chiaramente: "In Bosnia Erzegovina c'è molto razzismo, saremmo considerati come quelli che tornano dopo esser fuggiti quando il paese era in guerra. Ci farebbero fuori".

Ecco perché, comprensibilmente, l'angoscia cresce. Temono che il presidente Berlusconi si allinei alla politica del collega dell'Eliseo. E che il giro di vite contro rom e nomadi avviato in Francia, prima o poi arrivi anche in Italia. "Sarebbe un'assurdità, non possono farci questo. Ci tratterebbero come profughi".

Cinquanta famiglie, moltissimi bambini nel campo dell'Arenosu, a pochi chilometri da Fertilia. La diffidenza iniziale verso chi entra nel campo e si avvicina alle loro case svanisce quasi subito: "I nostri figli parlano italiano, non sanno una parola di slavo. Abbiamo la pediatra qui ad Alghero che segue i bambini da sempre, qualcuno ci aiuta tanto, altri ci considerano ladri e ci tengono a distanza ma tutto sommato stiamo bene qui". Davide ha avuto il quarto figlio tre giorni fa e il suo desiderio in questo momento è uno soltanto: "Trovare un lavoro". Si è rivolto al Comune ma per il momento è disoccupato. Ormai la Riviera del Corallo è casa loro e non vogliono andare via. "Quando arrivammo qui ad Alghero 35 anni fa - racconta Jadranca - eravamo tre famiglie, poi siamo cresciuti giorno dopo giorno e oggi in questo campo siamo una cinquantina di nuclei".

Lei, 45 anni, è fiera quando sottolinea: "I miei figli sono nati in Italia e sono italiani". Nove in tutto, distribuiti tra Cagliari, Olbia e Alghero. L'attaccamento alla Sardegna è forte e la sola idea di dover fare i bagagli su decisione del governo nazionale fa venir loro i brividi. "Mi può leggere a voce alta l'articolo del giornale?" chiede a un certo punto preoccupata la donna. Ha problemi di vista e tanta voglia di sapere. Quel passaggio in cui c'è scritto che il premier Silvio Berlusconi si è schierato con i francesi dicendo che l'Europa deve occuparsi subito della "questione rom", cattura l'attenzione. Porta il giornale al marito, seduto su una sedia, un po' defilato rispetto al resto della famiglia. Perché anche lui legga e si renda conto che le preoccupazioni delle donne non sono campate in aria. "È vero che ci sono molti nomadi che rubano, delinquenti. Ma non siamo tutti così e non è giusto che mandino via anche le persone oneste e ben integrate".

I piccoli vanno tutti a scuola o all'asilo. Una delle bambine gira per il campo con lo zainetto sulle spalle. "Non se lo toglie mai", dice la mamma con il sorriso. Alla sua età altri bambini stringerebbero tra le braccia le bambole. Lei no: ad accompagnarla nelle corse tra le macchine e le casupole del campo è solo una borsa con le penne e i quaderni dentro. "Oggi era il suo primo giorno di scuola e da stamattina non ha lasciato lo zainetto un solo istante".

Cosa direbbero al presidente Berlusconi? C'è un po' di pudore nel rispondere. Ai rom il premier sta simpatico. "Speriamo solo che non faccia come Sarkozy - azzarda alla fine Davide - Per noi sarebbe la rovina tornare in Bosnia". Poi non manca l'appello al comune di Alghero: "Quando ci daranno una nuova area? Avevano promesso uno spazio più decente e invece ci troviamo ancora in questa situazione". Di inaccettabile degrado.

(18 settembre 2010)