sabato 4 agosto 2012

Memors: la persecuzione dei sinti e dei rom durante il fascismo


Nella notte tra il due e il tre agosto del 1944 si consumò l'ultima liquidazione del “Familienzigeunerlager" o più semplicemente "Zigeunerlager" di Auschwitz-Birkenau. Oggi, dopo settantotto anni, ricordiamo quell'immane tragedia presentandovi il progetto Memors, avviato dal alcuni mesi, che cercherà di offrire in Italia una visione completa sulla persecuzione subite dalle minoranze sinte e rom durante il fascismo in Italia.

Il progetto “MEMORS” è un progetto finanziato dall’Unione Europea per l’anno 2012-2013 nell'ambito del programma EACEA. Si prefigge l’obiettivo di ricostruire storia e memoria della deportazione delle popolazioni sinte e rom all’interno dei campi di concentramento sparsi sul territorio Italiano.

Il progetto mette al centro la diversità delle minoranze linguistiche rom e sinte, spesso misconosciuta nel dibattito pubblico a partire dal recupero della memoria sul Porrajmos. In questa maniera, indirettamente, fornisce gli strumenti per decostruire gli stereotipi esistenti in Italia circa i rom e i sinti, arricchendo l'immagine che i cittadini hanno di questo gruppo etnico: un processo di elaborazione del lutto che deve ancora compiersi.

Il progetto, diretto dallo storico Luca Bravi, è stato presentato dall'associazione Sucar Drom e vede come partner l'Università G. d’Annunzio, la Federazione Rom e SintiInsieme (FRSI), la Fondazione Fossoli e FLARE (Freedom Legality and Rights around Europe). Durante il progetto sono stati associati altri partner, in particolare i Comuni dove erano presenti i campi di internamento dei sinti e rom.

Gli obiettivi specifici del progetto sono

- Raccogliere le testimonianze degli ultimi superstiti al Porrajmos sotto forma di intervista

- Far confluire tutto il materiale esistente sul Porrajmos nel “Museo Virtuale”, il primo spazio virtuale che proporrà un percorso didattico sul Porrajmos caratterizzato da completezza dei documenti proposti e studiato appositamente per percorsi didattici online attraverso esperienze e-learning

- Permettere ai Comuni, sui cui territori sorgevano i campi di concentramento, di diventare “luoghi della memoria” anche attraverso tre conferenze pubbliche ad Agnone (IS), Tossicia (TE) e Prignano sulla Secchia (MO)

- Realizzare uno spettacolo teatrale che abbia per tema il Porrajmos

- Produrre il documentario "Porrajmos" contenente il percorso didattico, le testimonianze e in aggiunta, su successiva traccia, lo spettacolo teatrale che sarà strumento didattico di diffusione e formazione alla memoria del Porrajmos a disposizione di enti, istituzioni e scuole

- Pubblicazione di un testo divulgativo.

Il progetto “MEMORS” fa propri gli obiettivi dell'azione 4, in quanto vuole preservare, o meglio, ristabilire la memoria della deportazione di massa dei Sinti e dei Rom, così come la presenza di campi di concentramento sul territorio Italiano. Per fare questo non si limita a svolgere eventi commemorativi ma parte dalla necessità evidente di mettere in rete il materiale già esistente e renderlo disponibile ad un pubblico più ampio, promuovendolo non solo presso i 'nuovi luoghi della memoria' ma anche presso le minoranze rom e sinte che ancora vive con vergogna il proprio olocausto e non lo tramanda alle nuove generazioni.

Il coinvolgimento delle minoranze sinte e dei rom appare quindi fondamentale: esse verranno non solo coinvolte per recuperare nuovo materiale, ma saranno i principali destinatari dello spettacolo teatrale sul Porrajmos creato all'interno del progetto dai stessi eredi della tragedia per poter creare delle occasioni di dibattito all'interno delle comunità locali in cui le minoranze linguistica sono articolate in Italia.

Il progetto è inoltre un'occasione per fare rete tra attori della società civile che si occupano del tema da diversi punti di vista: enti privati di ricerca, associazioni delle vittime della persecuzione, associazioni promotrici della memoria. Ogni partner del progetto è per la prima volta coinvolto in maniera diretta con gli altri partner consentendo quindi un arricchimento reciproco e la diffusione di modalità di lavoro e di informazioni.

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